1961-1989 – dalla costrzuione alla caduta del muro di Berlino

di Patrizia Pansera

 

Si rinnova l’appuntamento con la Storia all ‘ Istituto Comprensivo” De Amicis ” di Melito Porto Salvo : martedì 19  novembre, il Circolo Meli ha proiettato nell’aula magna dell’ istituto predetto, un video racconto che traccia la storia del Muro di Berlino  dalla costruzione fino al crollo , di cui si è celebrato il nove  novembre scorso il trentennale .

Dinanzi alle terze classi di alcune sezioni della suddetta scuola, e in presenza della dirigente Borrello, il Presidente del Circolo Pasquale Pizzi e la socia Patrizia Pansera  hanno accompagnato la visione delle immagini di repertorio   con il racconto delle vicende politiche , economiche e sociali ,che hanno determinato la costruzione del Muro a Berlino nel 1961 , creando una barriera tra i cittadini della parte est e ovest della città, a simbolo della “guerra fredda” intercorrente tra Stati Uniti d’America e Unione Sovietica .  Il Presidente Pizzi  ha delineato i passaggi storici  fondamentali  che  hanno prodotto  la divisione territoriale della città  e ha evidenziato come   le condizioni di repressione e arretratezza  in cui si trovavano i cittadini berlinesi della parte est , sotto il dominio sovietico, rispetto a quelli della parte ovest ,  in cui gli Alleati avevano instaurato un clima democratico ,  causarono continue fughe ,   a cui la polizia tedesca orientale cercò  di ovviare con fossati, filo spinato e mine antiuomo. La socia Pansera ha proseguito rilevando che ,  alla disperazione dei berlinesi orientali per l’allontanamento da parenti e amici, si aggiunse il  dolore per la morte delle migliaia di persone  che avevano cercato di passare il confine. Solo a partire dagli anni 80’, con l’avvento della “perestroika “ di Gorbaciov  e  l’apertura dell’URSS verso l’America , concretizzata attraverso  vari summit con il Presidente Ronald Reagan,  fu possibile intraprendere un nuovo cammino storico  che , mutate le condizioni sociali ed economiche dell’Unione Sovietica e degli Stati annessi,  favorì la distruzione del muro e la fine del comunismo nell’Europa orientale.

Nonostante la complessità dell’argomento  trattato, i ragazzi hanno seguito con attenzione l’incalzare delle vicende che si sono susseguite fino al 1989 , comprendendo il motivo per cui  si celebra ogni anno  a Berlino il crollo del Muro  con manifestazioni  commemorative, che, in occasione del trentennale,  sono state realizzate attraverso installazioni spettacolari, riprese in  maxischermi e  affollatissimi concerti, a testimonianza che  il treno della Storia deve  viaggiare sempre  sui binari della libertà .