Nino Racco, attore teatrale e cantastorie per passione, che negli ultimi anni si sta dedicando all’attività pedagogica per tramettere alle nuove generazioni la sua lunga e riconosciuta esperienza, ha “inaugurato” la stagione estiva 2020 del Circolo Meli, dopo la forzata pausa causata dal Covid 19, intrattenendo il pubblico presente con lo spettacolo “Canzone – Le canzoni dei miei spettacoli”.
Già presente in sede lo scorso anno, quando raccontò in modo particolarmente intenso la storia di Salvatore Giuliano, nella serata di lunedì 3 agosto 2020 l’artista calabrese ha tenuto alta l’attenzione degli spettatori presenti, rievocando il passaggio del tempo attraverso il ricorso a canzoni di Sergio Endrigo, Giorgio Gaber, Rosa Balistreri, Domenico Modugno e Francesco Guccini.
Un’occasione speciale per ripercorrere la storia di un’umanità in continua evoluzione- involuzione “dove c’è più dolore, c’è più tormento che gioia e amore”, come recita “Cantu e cuntu “della cantastorie siciliana, magnificamente riproposta da Racco.
Il senso dello smarrimento attuale, generato dall’epidemia che ha minato le certezze e prodotto tanta paura, ha fatto da traino emotivo all’ultima parte dello spettacolo che, nella magica cornice del giardino del Circolo e sotto un cielo tipicamente estivo, grazie anche all’ironia mista a speranza che contraddistingue Racco, si è rivelato unico e particolarmente gradito.



