di Patrizia Pansera
“Non è possibile essere come loro…non è difficile essere come loro ….Non è morto il male nel mondo e tutti noi lo possiamo fare “ : sulle note della canzone “ La nuova Auschwitz “ , la dott.ssa Silvana Lasco ha dato inizio al quinto incontro sulla “Relazionalità e Affettività”, tenutosi al Mercato Coperto di Melito P.S. sabato 25 febbraio, con il supporto organizzativo del Circolo Meli.
La scelta di un testo così drammatico, evocativo di una delle più grandi tragedie umane di ogni tempo, è stata indotta dalla inevitabile constatazione del frequente e continuo verificarsi di gravi episodi come omicidi, suicidi e atti violenza in genere, a cui la cronaca locale e non ci ha ormai purtroppo abituati.
Entrare nella realtà vuol dire giudicare i fatti accaduti e cercare di trovare un’alternativa a tutto questo male: la d.ssa Lasco ha ribadito, ancora una volta, la necessità di imparare a guardare il reale, evitando definizioni ed interpretazioni, che causano piuttosto la fuga dalla realtà con le conseguenze drammatiche a cui assistiamo quotidianamente, soprattutto tra i giovani incapaci di vivere il presente. E vivere intensamente il presente, facendo tesoro della propria esperienza personale, si rivela essere l’unico metodo per educarci ad educare: come ribadito negli incontri precedenti, non è attraverso la sostituzione che i genitori possono aiutare i figli a diventare adulti responsabili. Occorre recuperare il senso della libertà che esclude l’interposizione, la comparazione, la continua proiezione verso il futuro per qualsiasi decisione da adottare. Tutto ciò genera ansia e frustrazione perché impedisce di gioire di ogni istante, di poter iniziare e ricominciare sempre.
Come di consueto, la dott.ssa Lasco ha fatto riferimento a vicende personali e professionali, da cui trae insegnamento e guida per la sua vita, condividendole con i presenti. Nonostante il generale clima carnevalesco, molte sono state le persone che hanno scelto di partecipare, prestando attenzione e ascolto e rendendosi attive attraverso interventi diretti che hanno confermato il coinvolgimento emotivo alle parole espresse.
In particolare, il Presidente del Circolo Meli, Pasquale Pizzi, ha sottolineato la volontà dei soci di porre in essere le attività culturali prefissatesi, attraverso le quali poter realizzare concretamente ed efficacemente progetti che aiutino a creare una società di speranza e non di rassegnazione. A breve, infatti, sarà aperta in sede “Bibliomeli”, la prima biblioteca privata in un territorio privo di luoghi di lettura e scambio letterario .
Il prossimo incontro sul tema “Relazionalità e affettività “ si svolgerà a marzo .
https://www.youtube.com/watch?v=FYrSML2Nm4M
