Salvatore Giuliano – dall’ascesa alla fine del bandito siciliano di Nino Racco

di Patrizia Pansera

Sul finire della  rovente estate melites,e martedì 20 agosto 2019, ha fatto capolino nella suggestiva cornice del  “giardino dei limoni”,  Nino Racco, attore e cantastorie calabrese, che ha dato singolare prova della recitazione “parlata  e  cantata “ .

Nato a Bovalino, trapiantato fin dagli inizi della sua carriera   a Roma, Racco ha  da sempre  ricercato e sperimentato con cura l’antica tradizione dei cantastorie siciliani, attraverso cui poter divulgare le  storie d’amore, di avventure e delitti, che erano state tramandate oralmente nel corso dei tempi e che lo stesso ha portato in scena con numerose repliche  in Italia e nel mondo.

Tra le sue opere più viste e apprezzate anche all’estero  , l’attore ha scelto di proporre al pubblico del Meli  “Salvatore Giuliano- dall’ascesa alla fine del bandito siciliano – ”  : la leggenda del famoso protagonista della scena criminosa degli anni 40’,  è stata suddivisa in più atti , così da poter  raccontare una delle pagine più oscure della storia , sulla quale  non si è fatta mai chiarezza. Ed ecco narrate  con esperta maestrìa le vicissitudini  di un uomo che  viene ricordato anche come il “Robin Hood” dei poveri, il quale  si macchiò giovanissimo dell’omicidio di un carabiniere ,  a cui  seguirono  la lunga  latitanza , diverse azioni sanguinose , l’impegno politico  da “separatista “ e , intercalata dal grido disperato della madre,  la prematura morte , per mano di ignoti e in circostanze ancora misteriose.

I presenti, visibilmente coinvolti dall’esibizione di Racco, hanno seguito il racconto con attenzione e curiosità, cercando di comprendere cause ed effetti della vita  di Giuliano,  fatta di luci ed ombre. Al termine  della serata, è risultato evidente il gradimento generale nei confronti di un genere teatrale che è frutto  dalla  commistione e fusione di diversi livelli artistici a carattere contenutistico, drammaturgico e stilistico,  e che nelle intenzioni dell’artista  tende al rinnovamento della figura e della funzione dell’attore – cantastorie anche per il futuro .